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Dopo 40 anni la ex discarica di Maccarone è stata bonificata

La Redazione
Nel sito era stata ritrovata concentrazione di metalli pesanti oltre il limite
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Quella che per quarant'anni è stata una discarica, il luogo in cui erano stati sversati rifiuti e che, a causa di questa sua vocazione, era diventato un sito inquinato, potrebbe diventare presto una foresta urbana. Parliamo della vecchia discarica di Maccarone, in disuso dal 1982, nella quale a partire dal 1975 erano stati sversati migliaia di metri cubi di spazzatura. L'operazione di bonifica, messa in sicurezza permanente e ripristino ambientale è stato finalmente completato dopo un iter durato oltre 6 anni.

A darne l'annuncio è stato il sindaco Corrado De Benedittis: «L'impresa esecutrice dei lavori ha riconsegnato al Comune il sito. L'idro semina ha favorito la crescita di un prato bellissimo, caratterizzato da una grande biodiversità. Si tratta di un'area molto grande che potrebbe diventare decisamente interessante, nella prospettiva di piantare una foresta urbana, che sarebbe un polmone verde, nel cuore della zona industriale e un luogo di relax per la cittadinanza». Una storia lunga e complicata quella della ex discarica di Maccarone, venuta alla luce a seguito di una inchiesta giornalistica nel 2016 nella quale si faceva esplicito riferimento ad accertate presenze di berillio, cadmio, arsenico e altri metalli pesanti che avevano contaminato l'area. 

Dalla caratterizzazione, effettuata precedentemente al 2016, emerse che quel sito era pericoloso poiché «inquinato». Il consiglio comunale, la commisisone consiliare preposta e l'amminsitrazione comunale dell'epoca si attivarono affinché quell'area, sino ad allora rimasta persino senza recinzione e quindi potenzialmente aperta a chiunque, venisse bonificata.

«La discarica è inquinata e abbiamo giù avviato la richiesta per un finanziamento da un milione di euro che ci consenta di effettuare una bonifica. La situazione è diversa rispetto a quella dell’ex discarica di via Belloluogo. Dalle analisi già effettuate emerge che grazie ai rifiuti indifferenziati oggi nel suolo troviamo tracce di berillio, arsenico e metalli pesanti. Per la Regione si tratta di un sito inquinato», riferì durante una riunione della commissione urbanistica, nel 2016, l'allora dirigente comunale architetto Casieri. 

La situazione di Maccarone non era da sottovalutare. E infatti, nonostante un iter rallentato da una serie di vicissitudini di caratter amministrativo, il Comune ricevette un finanziamento di oltre 1 milione e 300mila euro per la bonifica e la messa in sicurezza delle aree. Le attività si sarebbero dovute concludere nel 2020. È servito qualche anno in più, ma quel che conta è che finalmente quell'area che – stando alle relazioni dei tecnici – era una vera  e propria bomba ecologica, da ieri finalmente è stata riconsegnata alla città. Ora non è più un sito pericoloso, non è più un sito inquinato. 

giovedì 31 Marzo 2022

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Mandrake
Mandrake
2 mesi fa

Non ditemi che è grazie al nuovo sindaco che è stata completata l'opera………

franco
franco
2 mesi fa

a quando l'inizio della piantumazione? cominciamo subito così la città avrà un vero e proprio luogo verde ed alberato al contrario del “parco comunale”(sic)

Domy
Domy
2 mesi fa

Ad onor di cronaca complimenti al giornalista che illo tempore fece l'inchiesta. Inchiesta oggetto di una interrogazione parlamentare scritta promossa da un onorevole della lega della prima ora…altri tempi, altri modi di interessarsi alle reali problematiche della comunità. Finalmente una bella notizia