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Restyling dell’estramurale, la Città metropolitana candida il progetto al Pnrr

La Redazione
Il Comune di Corato ha candidato il rifacimento dell'estramurale, rinunciando a candidare centro storico e centro cittadino
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La Città metropolitana di Bari ha presentato la candidatura al bando nazionale Piani Integrati, BEI, Fondo dei fondi – M5C2 – Intervento 2.2 b)” del Pnrr promosso dal Ministero dell’Interno – Dipartimento per gli affari Interni e Territoriali e nel quale Corato ha candidato il restyling dell'estramurale, come annunciato da Corrado De Benedittis durante il convegno sul Pnrr

La candidatura comprende due proposte progettuali con 48 interventi per un importo totale di oltre 183 milioni di euro. Le risorse sono finalizzate a favorire una migliore inclusione sociale riducendo emarginazione e degrado sociale, promuovere la rigenerazione urbana attraverso il recupero, la ristrutturazione e la rifunzionalizzazione ecosostenibile delle strutture edilizie e delle aree pubbliche, nonché sostenere progetti legati alle smart cities, con particolare riferimento ai trasporti ed al consumo energetico.  Una candidatura che arriva dopo tre mesi di interlocuzioni con i Comuni dell’area metropolitana, volte alla definizione di una proposta progettuale unitaria, condivisa ed integrata, condotte dall’Unità di progetto costituita da professionalità amministrative, tecniche e contabili dell’Ente che ha seguito tutte le varie fasi dell’iter, dalla condivisione con i Comuni, alla pianificazione e progettazione degli interventi, fino alla presentazione ufficiale della candidatura. 

Il percorso ha, dunque, portato alla presentazione di due proposte progettuali: "Identità è Comunità" e "Verde Metropolitano". Se per la proposta "Identità e Comunità" Corato non è presente, lo è invece per la proposta "Verde Metropolitano" che ha, invece, come obiettivo la realizzazione di un programma di greening metropolitano nelle aree urbane e peri-urbane caratterizzate da degrado fisico e sociale, al fine di costruire opportunità di riqualificazione urbana e paesaggistica in determinate aree di intervento quali lame, spazi agricoli e naturali in cui inserire nuove reti relazionali delle comunità (sport, tempo libero, gioco, educazione ambientale) contribuendo nel contempo alla riduzione delle emissioni di C02. Con questa proposta si intende restituire qualità ai margini delle periferie urbane proponendo azioni sugli spazi aperti (orti e giardini urbani, parchi agricoli multifunzionali, mercati locali, nuovo patto “città campagna”, riforestazione periurbana), dando nuovo impulso alle relazioni di comunità, ricostruendo l’armatura urbana verde delle città, costituita di spazi naturali e aree verdi attrezzate per il gioco, lo sport e il tempo libero, fruibile attraverso reti di mobilità ciclo-pedonale.   

Come detto, il Comune di Corato ha candidato il rifacimento dell'estramurale, rinunciando a candidare centro storico e centro cittadino (come annunciato al convegno) e preferendo investire tutte le risorse (più di 6 milioni di euro) sull'anello esterno, come è stato suggerito dai tecnici della città metropolitana.

La rete dei Comuni metropolitani coinvolti è composta da Bari, Altamura, Bitetto, Castellana Grotte, conversano, Corato, Gravina in Puglia, Locorotondo, Modugno, Mola di Bari, Molfetta, Monopoli, Noicattaro, Palo del Colle, Poggiorsini, Ruvo di Puglia, Sammichele di bari, Sannicandro di Bari, Triggiano, Turi e Valenzano. Si prevede il riuso e la manutenzione in chiave ecosostenibile di 846.488 metri quadri di spazio pubblico, di cui circa 230.000 ad aree naturali, 320.000 aree di margine e 340.870 di spazi riqualificati da destinare a servizi attrezzati (lo sport, gioco, tempo libero…). La proposta prevede 21 interventi da finanziare con € 70.163.664,43. In entrambe le proposte è previsto un cofinanziamento da parte di alcuni Comuni.  

«Anche in questo caso i Comuni della Città metropolitana hanno scelto di giocare di squadra lavorando a due candidature unitarie che, prima dell’intervento da realizzare nel singolo Comune, hanno l’obiettivo di avviare la riqualificazione di un intero sistema territoriale» spiega il sindaco metropolitano, Antonio Decaro. «In questo caso si è scelto di investire sul verde, realizzando una vera e propria infrastruttura di greening urbano e forestazione che attraverserà gran parte del territorio metropolitano e sull’identità culturale riqualificando edifici e luoghi storici dei Comuni che, nel corso dei secoli, hanno contribuito alle sedimentazioni della nostra storia comune. Per entrambi le candidature abbiamo cercato di costruire un percorso omogeneo che tenesse insieme tutte le esigenze e che provasse a coinvolgere i cittadini in un nuovo racconto del nostro territorio più consapevole e più sostenibile». 

giovedì 24 Marzo 2022

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franco
franco
3 mesi fa

il verde questo sconosciuto a CORATO ed in Puglia senza tema di essere smentito! comunqque sia mi auguro che la estramurale sia interamente ricostituita e percorrevole senza dannarsi l'anima.- spero che finalmente l'autorità comunale NON dia più il permesso ai colossi della strada (camion e simili) di attraversare la città ecco appunto la città di Corato non già un borgo di campagna senza identità ma una città vivibile e con il VERDE in ogni senso-ma gli asili nido?

Gigi Gusto
Gigi Gusto
3 mesi fa

Questa candidature altro non può che fare piacere alla cittadinanza coratina, ma non si capisce nulla in merito a cosa si vuole realizzare, di lavori. E' lecito chiedere se saranno rifatti i marciapiedi, nuova bitumazione, nuova illuminazione, piantumazione di nuove essenze arboree, ecc. Si parla di cifre e tanto altro, ma in concreto vogliamo sapere con certezza di cosa vedremo realizzarsi, qualora il l'opera fosse ammessa a finanziamento.

Ss
Ss
3 mesi fa

Togliete le siepi e obbligate le capre ad attraversare sulle strisce pedonali 🐐

fc
fc
3 mesi fa

Allo stato attuale, ci vorrebbe un PNRR solo per Corato. Inutile fare un paragone con gli altri comuni della città metropolitana, il confronto non regge. Nessun comune, ha mai finanziato una orrenda Velostazione o delle piste ciclabili su strade impraticabili. In sintesi questi investimenti sono il simbolo del fallimento di un intera classe politica di dx, sx e centro. Politici (per dire) senza cultura e senza visione del futuro.

Mandrake
Mandrake
3 mesi fa

Degrado assoluto aggiust la complanor