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A Corato arriva il Baskin, lo sport davvero inclusivo

La Redazione
Una squadra, composta da disabili e normodotati, si sta allenando per i campionati
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Vent'anni fa, soltanto pensare ad uno sport che potesse realmente coinvolgere persone con diverse abilità, persone con disabilità e normodotati, tutti nella stessa squadra, fu interpretato come una grande sfida. Invece oggi quel pensiero di sport inclusivo non soltanto si è concretizzato ma è riuscito ad espandersi con successo in tante parti dell'Italia sino ad arrivare nella nostra Corato. È infatti attiva da alcune settimane, nella nostra città, la squadra di "Baskin", lo sport che si ispira alla pallacanestro e che permette la partecipazione attiva di qualsiasi giocatore, qualunque siano le sue abilità.

Basket Inclusivo, appunto, in cui in campo giocano alla pari persone con caratteristiche differenti, ognuna delle quali riesce ad esprimersi al massimo delle proprie capacità grazie ad un regolamento apposito, capace di valorizzare le caratteristiche di ogni giocatore, dal normodotato al diversamente abile. L'unico obiettivo è quello di raggiungere il canestro.

A Corato, anche grazie all'intuizione del presidente dell'Adriatica Industriale Basket Corato Antonio Marulli, è nata la prima squadra di Baskin. Diciotto atleti, tra normodotati e disabili, si stanno allenando in vista dei campionati. «Prende il via un progetto che avevamo presentato a dicembre e al quale hanno aderito alcune associazioni del nostro territorio contribuendo a creare la squadra di Baskin nella città di Corato», spiega Benny De Carlo, responsabile del progetto. Nelle scorse settimane gli atleti si sono incontrati nella palestra del Fornelli per il loro primo allenamento. «Sono attualmente diciotto gli atleti che stanno partecipando,dai 18 ai 40 anni circa. A breve disputeremo il campionato regionale» assicura De Carlo. 

Il regolamento fluido e dinamico dello sport fa in modo che chiunque possa diventare parte attiva della squadra, a seconda delle sue abilità. Quella di Corato non è l'unica realtà in Puglia. «Ci sono iscrizioni al campionato e infatti ci accingiamo a prenderne parte» spiega il responsabile del progetto. Il Baskin fa capo all'Ente italiano sport inclusivi, riconosciuti dal comitato paralimpico. Quello che era un grande sogno, concepito a Cremona con l'obiettivo di rendere lo sport davvero accessibile a tutti, oggi è una bella realtà che dà sorriso e gioia di vivere a chiunque partecipi. Esattamente quelle emozioni che ogni sport regala a chi lo pratica e a chi lo vive.

mercoledì 23 Marzo 2022

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