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Corgom: «Trasformiamo rifiuti in risorsa, ma la burocrazia coratina ci rallenta. Assunzioni ferme»

La Redazione
​«Oltre 40 nuovi posti di lavoro a rischio, rallentamento del processo di smaltimento pneumatici e un'alta probabilità di perdere finanziamenti statali, perché ci manca il via libera del Comune per l'ampliamento della nostra sede»
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È leader in materia di ecosostenibilità ed è una realtà tutta coratina: la Corgom srl da anni punta alla valorizzazione del PFU (pneumatici fuori uso) attraverso molteplici tecniche innovative, produce materiale ecocompatibile finalizzato alla realizzazione di asfalti modificati, pavimentazioni sportive, superfici antitrauma per la realizzazione di parchi giochi per bambini e tanto altro. L’azienda, riconosciuta a livello nazionale come fiore all'occhiello pugliese, è stata premiata da Legambiente quale esempio nel territorio per l'economia circolare. Non a caso nel mese di gennaio le telecamere di “Kalipè – A passo d’uomo” – il programma di Rai 2 condotto da Massimiliano Ossini – hanno scelto di visitare Corgom per entrare nel dettaglio dell’attività di questa impresa, ponendo l’accento sulla necessità di un’economia “green”, votata al riuso dei beni di consumo e alla tutela dell’ambiente. L’obiettivo era quello di presentare al grande pubblico un’alternativa valida e sostenibile nella produzione e riciclo di pneumatici che vada incontro alle emergenti esigenze ecologiche del pianeta.

Corgom – iscritta all'Aic, associazione imprenditori coratini – è impegnata in raccolta, recupero e riciclaggio di PFU mediante le relazioni con singoli privati ed anche attraverso partnership con i più importanti consorzi del settore, “Ecopneus” per esempio, in grado di garantire il tracciamento e il recupero dei pfu, certificandone i flussi che si generano annualmente e le quantità immesse nel mercato. L’azienda inoltre partecipa spesso alla realizzazione di opere di bonifica territoriale, non ultima l’iniziativa “Alta Murgia Pulita” condotta in collaborazione con l’Esercito e l’Airf Puglia: la finalità era quella di liberare il parco dagli pneumatici fuori uso e abbandonati. Di fondamentale importanza nelle attività dell’azienda anche la partecipazione a fiere ed eventi di respiro nazionale e internazionale, “Ecomondo” di Rimini per esempio ed “Fsb” la fiera mondiale per l’impiantistica sportiva, l’arredo urbano e le strutture ricreative, che si tiene ogni due anni a Colonia.

Negli ultimi anni ha investito circa 5 milioni di euro in tecnologie 4.0 che per poter tradurre in concretezza lo slogan "Retreading & Recycling" ed è determinata ad andare avanti nello stesso modo, con ulteriori sforzi economici: la sensibilità rispetto ai temi ambientali viene declinato anche nell’attenzione costante ai progetti sostenuti a livello locale per puntare al benessere fisico dei ragazzi, bene primario della società. «Trasformare l'emergenza rifiuti in una grande opportunità economica e soprattutto occupazionale – commentano dalla Corgom – è l’ambiziosa sfida che la politica europea ha lanciato a tutti i Paesi siamo pronti a vincerla ma abbiamo le mani legate dalla burocrazia». Non manca, purtroppo, un’amara considerazione. «Ci sono oltre 40 nuovi posti di lavoro a rischio, stiamo andando incontro al rallentamento del processo di smaltimento degli pneumatici, ad un’alta probabilità di perdere i finanziamenti statali. Perché? Semplice e triste: ci manca il via libera del Comune per procedere con l’ampliamento della nostra sede».

«Come ho avuto modo di spiegare alla nuova amministrazione mediate una lettera inviata il 4 ottobre scorso e poi anche verbalmente – afferma Michele Scaringella, amministratore unico e legale rappresentante della Corgom – il 25 gennaio di ben 4 anni fa (era il 2018), abbiamo presentato al Comune di Corato il progetto edilizio: si tratta di un ampliamento funzionale del complesso industriale già esistente che, di conseguenza, garantirebbe l'aumento dell’attività produttiva preesistente di ricostruzione pneumatici usati, recupero e trattamento degli pneumatici fuori uso (PFU). Il tutto da realizzare su un suolo, di nostra proprietà. Il 12 novembre del 2018 la conferenza di servizi (ex art. 8 del DPR 160/2010) ha espresso “parere favorevole, in stretta osservanza delle condizioni fissate dai rappresentanti degli enti/servizi intervenuti” come si può facilmente riscontrare dal relativo verbale depositato presso la Segreteria del Comune per 30 giorni (così come indicato nella deliberazione di G.R. n. 2581/11). Per i 30 giorni successivi, ai sensi della legge 1150/1942, chiunque avesse avuto interesse avrebbe potuto presentare osservazioni e/o opposizioni ma nessuno ha posto obiezioni.

A fermare il tempo e congelare il progetto sono state, purtroppo, le vicende legate alla vita politica e amministrativa della città: sono passati altri tre anni senza e alla data odierna l'iter burocratico è completamente sospeso e arenato. È per questo che ci stiamo rivolgendo al sindaco, all’amministrazione e a tutto il consiglio affinché la situazione si sblocchi. Speriamo in un rapido riscontro da parte dell’amministrazione: la politica non può, ce lo auguriamo, rimanere indifferente alle problematiche delle realtà imprenditoriali ed al relativo impatto ambientale e sociale. Siamo fiduciosi del fatto che nelle stanze del Palazzo di Città si possa prendere atto della situazione e rendersi disponibili alla definizione dell'istruttoria. Noi ci siamo per qualsiasi altro chiarimento – concludono da Corgom – e non vediamo l’ora di metterci al servizio della nostra città».

lunedì 21 Marzo 2022

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franco
franco
3 mesi fa

mi pare un discorso “normale” per una impresa- come mai silenzio da parte della Amministrazione comunale? le elezioni si sono svolta da tempo cosa si aspetta a dar seguito alla richiesta? le cose stanno così o no ?

Luigi
Luigi
3 mesi fa

Ci sono 40 famiglie che attendono questo lavoro…. Sveglia comune di Corato oggi è primavera

Vito
Vito
3 mesi fa

Dimostrate il cambiamento, oppure sono solo parole elettoriali? MUOVETEVI!!!!!

Ss
Ss
3 mesi fa

Ecco la mia analisi……di giorni fa’del perché il paese si svuota.🤓Signori se trasferisse la vostra azienda altrove uuuuuuuuuu ricchi siete………

Vincenzo lotito
Vincenzo lotito
3 mesi fa

Eccelenze italiane del nostro territorio vanno premiate, muovetevi……

saponetta
saponetta
3 mesi fa

lo scandalo non è nel diniego delle autorizzazioni, ma nel congelamento delle decisioni. o un bel sì o un bel no. almeno l'imprenditore si regola e non perde altro tempo a trasferire la propria attività nell'est europeo … poi ci meravigliamo di questa o di quella azienda che chiude baracca e burattini e se ne va in albania o in romania o in hungheria … e ci credo! se fossi stata io al posto del sig michele scaringella, da mooooo che me ne sarei già andata … che in quei posti fanno i tappeti di rose a chi porta imprese …

fc
fc
3 mesi fa

E' la certezza dell''immobilismo di questa Amministrazione, incapace di assumersi responsabilità e decisioni. Tra l'altro, a parte il caso specifico, le condizioni della città ne certificano l'atteggiamento.

Ezio
Ezio
3 mesi fa

In un periodo difficile come questo leggere ancora di problematiche burocratiche che bloccano lo sviluppo di aziende che offrono lavoro mi sembra paradossale oltre che vergognoso. Qui non si tratta di politica, di amici o nemici, qui si tratta di sviluppo cittadino, di posti di lavoro, di prospettive di vita migliore per tante famiglie. Sono anni che le problematiche comunali bloccano aziende, cantieri, o semplicemente c'è gente che non riesce a vendere o acquistare una casa in attesa che il comune metta un timbro o una firma… Ma ci rendiamo conto o no? Basta con questo schifo… Basta!

floriana
floriana
3 mesi fa

Sig. Sindaco parlava tanto di “dar spazio ai giovani”.. Ma sa quanti giovani potrebbero lavorare in quella azienda se solo Lei e tutta l'amministrazione sblocasse la situazione. Non facciamo passare ulteriori anni!!! Il “CAMBIAMENTO” credo sia arrivato il momento di dare un senso a quella parola.

Coratino Emigrato
Coratino Emigrato
3 mesi fa

La mia sensazione è che qualcuno dei nostri politici non sa fare il proprio lavoro. Una cosa sola sicuramente sanno fare, aggrapparsi con tutta la loro tenacia alla propria poltrona.

Giuseppe Z.
Giuseppe Z.
3 mesi fa

Le note vicende degli ultimi giorni rivelano un sindaco e vice più soli,abbarbicati al loro scranno purpureo. Forse sarebbe il caso che il consiglio comunale staccasse la spina o che qualcuno della maggioranza ritirasse la sua posizione dando la possibilità alla nostra città di riprendersi da un' incompetenza allucinante dove non esiste il pensiero degli altri né il bene comune: una dittatura locale velata. Abbiamo bisogno di sindaci che conoscono la strada, l'intraprendenza non fantomatici oratori. Assessori o consiglieri: siate responsabili verso la città.

Mariella cialdella
Mariella cialdella
3 mesi fa

Questi iter burocratici bloccano lo sviluppo del paese e la possibilità’ di far lavorare giovani, che si trovano costretti ad andar via per altri orizzonti… Dovremmo “premiare” questa azienda che, nonostante il periodo particolare vissuto in questi anni, cerca di aumentare l’attività produttiva e vuole investire nei giovani garantendogli lavoro… di conseguenza ne trarrebbe vantaggio l’economia del paese stesso. Cara Amministrazione vediamo di non far invecchiare ulteriormente il nostro paese, se avete promesso il “cambiamento” iniziamo dall’ inutile burocrazia e date possibilità alle aziende che ci credono di realizzare i loro progetti e di ampliare le proprie aziende. Ne trarremmo vantaggi TUTTI!

Dle
Dle
3 mesi fa

È assurdo vedere l'amministrazione comunale mettere in difficoltà la crescita e lo sviluppo di una realtà locale, che potrebbe garantire nuovi posti di lavoro. Non lamentiamoci della fuga all'estero dei ragazzi, iniziamo a rendere concreto ciò che era stato definito “CAMBIAMENTO”.

Maria V.
Maria V.
3 mesi fa

Considerando le problematiche che oggi stanno mettendo in crisi l'attività di impresa, dal caro energia, mancanza di materie prime, problemi di trasporto, caro carburante.. ecc.. pensare che, un'azienda con voglia di crescere, con progetti di investimento a lungo termine sia ostacolata dalla burocrazia del comune è vergognoso oltre che incommentabile. Durante le elezioni si esaltava l'importanza dei giovani e il loro ruolo centrale nella crescita del paese, adesso stiamo negando loro la possibilità concreta di un posto di lavoro. L'amministrazione deve provvedere quanto prima!

Gadit Corato
Gadit Corato
3 mesi fa

In merito alla questione sollecitata giustamente dalla Corgom noi come guardie ambientali d'Italia non possiamo fare altro che auspicare una risorsa simile sul territorio, una cultura “Green” sempre più rara! Sarebbe un fiore nel deserto nel nostro territorio avere una realtà simile, in primis come posti di lavoro, oltre all'impatto ambientale per la trasformazione di rifiuti speciali in risorse sfruttabili anche per i giochi dei bambini. Insomma speriamo quanto prima che la cosa si risolva burocraticamente per dare via ad una realtà necessaria nel nostro comune e non solo per il bene di tutti! In questo periodo di crisi generale sarebbe come un faro in mezzo al mare per l'ambiente e per l'economia locale. Auguri in una rapida risoluzione.

Vincenzo Tedone
Vincenzo Tedone
3 mesi fa

CAMBIAMENTO….più fatti e meno parole….

M.f.
M.f.
3 mesi fa

In momenti particolari come questo,dove manca in materie prime ed impianti,ci permettiamo di prendercela comoda….. Quando non avremo più impianti per la raccolta differenziata i rifiuti

Di Gennaro
Di Gennaro
3 mesi fa

Mancano gli impianti per il trattamento dei rifiuti e ci permettiamo di temporeggiare, che burocrati ignoranti.

giovanni apostolo
giovanni apostolo
3 mesi fa

Senza entrare nel merito del caso specifico per assenza dei dettagli dell'investimento, in generale gli imprenditori che nascondono gli interessi strettamente personali dietro la retorica delle finte assunzioni, non convincono. Fa bene qualsiasi Amministrazione Comunale a valutare attentamente le richieste imprenditoriali e distinguere i progetti che rispondono al bene comune del cittadino, dai progetti di arricchimento del singolo imprenditore.

Mario Mazzilli
Mario Mazzilli
3 mesi fa

L'ampliamento richiesto sarebbe stato già autorizzato, anche dai precedenti amministratori, se l'area interessata fosse stata industriale e non agricola. Questo “particolare” viene omesso dai rappresentanti della Corgom.

MD
MD
3 mesi fa

È inaudito pensare che ci siano aziende che offrono nuovi posti di lavoro e intanto l’Amm.ne Comunale cosa fa? Nega la possibilità di far crescere il ns paese e fa sì che i giovani rimangono senza prospettive future… alimentando disoccupazione e delinquenza. Ma non doveva essere la Corato dei giovani? “DISOCCUPATI” aggiungo!! Credo che l’Amm.ne Comunale debba mettere da parte le questioni burocratiche e provvedere quanto prima al tanto atteso “CAMBIAMENTO”. Sono fiduciosa!

Dse
Dse
3 mesi fa

“L'innovazione non è mai arrivata attraverso la burocrazia e la gerarchia. È sempre arrivata attraverso gli individui” cit J.Sculley

M.F.
M.F.
3 mesi fa

Il lavoro allontana da noi tre grandi mali: la Noia, Il Vizio e il Bisogno. Diamo la possibiltà a chi può farlo, di creare opportunità di Vita per chi non ce le ha.

Antonella
Antonella
3 mesi fa

Corato: una piccola cittadina in continua evoluzione e avente la fortuna della presenza di un’ azienda come la Corgom, che non solo si occupa della cura dell’ ambiente, ma anche di offrire ulteriori posti di lavoro ai cittadini Coratini!! Dovrebbe essere esattamente l’ opposto : il Comune assieme ai suoi collaboratori, dovrebbe sveltire la burocrazia, aiutando così a migliorare l’economia del proprio paese in tutti i possibili punti di vista. È una grande opportunità che tanti paesi vorrebbero, ma non hanno! Corato, non perderla, pensa a tutti noi, compreso te!!!!

Elisabetta
Elisabetta
3 mesi fa

Il termine MERITOCRAZIA , forse qui al sud non è ancora noto a tutti. L’ azienda Corgom merita collaborazione da parte del Comune di Corato, non di essere ostacolata nel volere costruire e ampliare l azienda CORATINA! Comune di Corato, perché allora non offri tu, nel frattempo che liberi la burocrazia per il progetto della Corgom, ulteriori posti di lavoro ai cittadini Coratini? Dato che state facendo con molta calma, ricordate che la gente deve mangiare e vivere, così come lo fate anche voi! Cordialmente

Graziano
Graziano
3 mesi fa

Ma dico si può discutere a vanvera senza neppure conoscere tutta la questione, ovvero i motivi addotti dal Comune al diniego?

Michele
Michele
3 mesi fa

La ns realtà imprenditoriale, invidiabile ed invidiata da tutti in Italia nei confronti della pochezza burocratica che ci trasporta nel passato e nel lontano Sud, nei vecchi schemi burocratici e di irresponsabilità che ne bloccano lo sviluppo dell'intera economia cittadina…di questo passo saremo noi ad invidiare le altre realtà di altri comuni molto più rapidi nel decidere le sorti del proprio territorio.

Alfonso Piccarreta
Alfonso Piccarreta
3 mesi fa

Il Comune può e deve esprimersi in maniera positiva o negativa purché in tempi ragionevoli che, per analogia con altri procedimenti simili, potrebbero essere racchiusi in 180 giorni, 6 mesi! A fronte di un accoglimento dell'istanza l'imprenditore procede, nel caso invece del respingimento può fare ricorso o abbandonare il progetto magari spostandosi altrove (nel caso di Corgom è sufficiente spostarsi di 10 metri per essere nel territorio di Ruvo di Puglia). Quel che non è ammissibile è che dopo 4 anni non sia arrivata la risposta attesa a fronte di un'amministrazione eletta oramai 18 mesi fa. In realtà a qualcuno la penna pesa – sia che debba scrivere SI sia che debba scrivere NO – e allora si preferisce prendere tempo, buttare la palla in calcio d'angolo e aspettare che qualcosa succeda.

RS
RS
3 mesi fa

Con i tempi che stiamo attraversando, tra pandemia, aumenti di bollette gas e luce da record e gente disperata in cerca di lavoro per far fronte a tali problemi, la nostra amministrazione comunale dorme…. Signor Sindaco, non aspettiamo che tanti nostri cittadini coratini, lasciano il nostro paese e si trasferiscono all'estero in cerca di lavoro….Corato merita di più….!!