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Marcia indietro sulla SIxT: il Comune ritira la rescissione del contratto e conferma la Soget

La Redazione
SiXt
Palazzo di Città ​ritira la risoluzione del contratto comunicata al socio privato Soget, confermando la validità dell'accordo sottoscritto il 31 dicembre con la stessa società, alla quale viene comminata una sanzione di 2.500 euro
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"Revoca revocata". Il Comune torna sui propri passi e ritira la risoluzione del contratto comunicata il 14 febbraio scorso al socio privato Soget, confermando quindi la validità dell'accordo sottoscritto il 31 dicembre scorso con la stessa società, alla quale viene però comminata una sanzione di 2.500 euro. In estrema sintesi «non sussistono gli elementi per dichiarare la risoluzione di diritto» e «deve essere anche adeguatamente considerato che la risoluzione determinerebbe, con ogni probabilità, un contenzioso con la medesima società dagli esiti incerti». Il nuovo capitolo di quello che negli stessi atti comunali è stato definito il "caso SIxT spa", si è materializzato ieri attraverso una determina del dirigente del servizio finanziario, Maria Enza Leone.

Nel documento si spiega come, all'indomani della decisione del Comune di rescindere il contratto di servizio «a seguito di grave inadempimento», la Soget abbia replicato evidenziando di non aver «commesso alcuna negligenza o malafede nella esecuzione del contratto, né violato norme in tema di sicurezza, contributi previdenziali ed assistenziali» e sottolineando «la inesistenza di interruzioni del servizio, le difficoltà riscontrate nel subentro in ragione della mancata collaborazione del Comune di Corato e del precedente gestore; la non riconducibilità delle ulteriori contestazioni ad ipotesi che legittimassero la risoluzione di diritto e il mancato espletamento di ogni contraddittorio, non essendo stato consentito alla Soget di prendere parte ai sopralluoghi».

Alla luce di queste valutazioni e dell'esito dell'ulteriore sopralluogo svolto il 16 febbraio negli uffici della SIxT dal Comune in contraddittorio con i rappresentanti della Soget – nel quale «si verificava l’avvio per la soluzione di tutte le problematiche e criticità che avevano determinato la risoluzione del contratto» – Palazzo di Città ha chiesto un parere legale per capire che decisione prendere in merito al destino della società mista pubblico-privato (partecipata al 60% dal Comune) che si occupa della gestione delle entrate comunali tributarie, extratributarie e patrimoniali cittadine.

Il parere legale è arrivato ieri, a stretto giro, e, come si legge nella determina, è stato ritenuto dal Comune «condivisibile nei contenuti e nelle conclusioni». «Gli elementi emersi nel corso del supplemento di istruttoria successivo alla dichiarata risoluzione – si legge nella determina – devono indurre questa amministrazione ad una riconsiderazione degli elementi e dei presupposti che avevano determinato la dichiarazione di risoluzione di diritto. […] L’adempimento, seppur tardivo alle obbligazioni assunte con il contratto in questione, e gli elementi oggettivamente riscontrabili, dedotti dalla SO.G.E.T. Spa, consentono di riconsiderare la questione e ritenere che non sussistano gli elementi per dichiarare la risoluzione di diritto, dequotando gli stessi a presupposto per l’applicazione di una penale pecuniaria, che si ritiene congruo determinare – in applicazione dell’art. 27 del CSA – in 2.500 euro considerato che, pur nelle difficoltà di avvio del servizio e nel breve periodo intercorso, determinate misure organizzative avrebbero potuto essere adottate con maggior tempestività». In più «sussiste l’interesse del Comune di Corato – coerentemente all’interesse pubblico perseguito con la concessione – a ricevere la prestazione e ad assicurare l’esecuzione del servizio, anche in considerazione della circostanza che la SO.G.E.T. Spa ha formulato in sede di gara la miglior offerta; in virtù di quanto sopra esposto e delle controdeduzioni della SO.G.E.T. Spa, deve essere anche adeguatamente considerato che la risoluzione determinerebbe, con ogni probabilità, un contenzioso con la medesima società dagli esiti incerti».

venerdì 25 Febbraio 2022

(modifica il 2 Agosto 2022, 21:05)

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saponetta
saponetta
5 mesi fa

chissà perchè me l'aspettavo …

Aldo
Aldo
5 mesi fa

Pare a vedere la ca-ri-ca-tu-ra… Che paese ridicolo che è diventato Corato… Mamma mah… Non pensavo che raggiungesse un livello cos' basso su tutto… Mamma maj…

Solo a corato
Solo a corato
5 mesi fa

Ecco tutta l’inesperienza! Ma dico io com’è possibile fare, rifare e disfare? C’è su molti fronti incapacità e approssimazione..siamo molto bravi a parlare al maschile e al femminile ma a volte più che la forma conta la sostanza..sarebbe più giusto giudare Corato a nuove elezioni e vedere se c’è ancora quell’appoggio popolare come nei paesi civili si fa. Secondo me molti di quelle persone trainate dai ragazzi e ragazzini tirerebbero le orecchie e ci sarebbe certamente un cambio. In questo momento difficile per le attività e non solo ci vuole il saper fare. Non siete capaci e si farebbe una miglior figura ad ammetterlo. E poi quell’intervista su rete 4 che tutela chi non rispetta le regole anziché chi ha fatto sacrifici per comprarsi una casa…..mah

elettore coratino
elettore coratino
5 mesi fa

fermi tutti ….siamo su scherzi a parte!!!!!! ….. prima passano questi altri 3 anni e mezzo e meglio è per loro (amministratori comunali), per noi (cittadini di corato) per tutti

Ctarricone
Ctarricone
5 mesi fa

Ma il parere, non potevano chiederlo prima????????

Gino
Gino
5 mesi fa

Questa amministrazione ha le idee chiare… 😂

Michele Strippoli
Michele Strippoli
5 mesi fa

La cura peggio della malattia. Regrediamo!

Un cittadino
Un cittadino
5 mesi fa

🤡 🤡 🤡 non c’è altro da scrivere.

franco
franco
5 mesi fa

impossibile a dirsi eppure è stato fatto.- l'unica considerazione che, a mio parere, è da prendere per buona è soltanto quella del parere circa la durata e l'incertezza del ricorso alla magistratura- ma siamo qui alla scoperta dell'acqua calda.- per il resto abbiamo capito che la componente economica del comune di corato naviga sempre a vista quindi speriamo in bene- almeno si è evitato un contenzioso dispendioso e senza certezza- credo