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L’Adriatica Industriale prova a ripartire da Mesagne

La Redazione
Una partita che può nascondere tante insidie quella di domani sera, alle quali l'Adriatica Industriale può ovviare solo giocando al massimo delle proprie possibilità
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Reset: questa la parola d’ordine in casa Adriatica Industriale dopo la sconfitta maturata domenica a Vieste. Il gruppo guidato da coach Marco Verile però non ha molto tempo per ricaricare le pile, in quanto il fitto calendario impone ai neroverdi di scendere di nuovo in campo già domani in quel di Mesagne, palla a due alle 21. Trasferta affascinante quella che aspetta Corato, in un territorio che da sempre vive di pallacanestro, nel pieno del quadrilatero a spicchi sito proprio al centro della provincia messapica (con Ostuni, Ceglie e ovviamente la stessa Brindisi). In un match già di per sé ricco di spunti, non poteva mancare il risvolto romantico: Mauro Stella, mesagnese doc, si troverà ad affrontare da capitano e bandiera dell’Adriatica, la squadra della sua città per la prima volta in oltre 20 anni di carriera tra giovanili e campionati seniores. 

Corato. La sconfitta contro Vieste, vista la caratura dell’avversario, non può considerarsi totalmente inaspettata, ma il modo in cui è maturata lascia alcuni rimpianti. Il black-out neroverde tra il secondo e il terzo periodo (soli 23 punti realizzati in 20 minuti), combaciato con un evidente calo fisico negli uomini di spicco, è episodio (non sporadico) su cui lavorare per questo ultimo terzo di stagione. Certamente giocare ogni tre giorni non aiuta lo staff a correggere in corsa gli eventuali problemi che sorgono nel corso della stagione, ma lo sport ai tempi della pandemia è anche questo. Tra le note più liete del momento neroverde non possiamo non citare il duo Lutterman-Idiaru. Il primo sta crescendo (più tatticamente che fisicamente) partita dopo partita, mostrando una fase difensiva più solida e una maggiore concretezza davanti, il secondo sta tornando alla grande dopo l’infortunio. Altra nota positiva, il gruppo c’è, è unito nelle vittorie, ancor di più nelle sconfitte e questo non può che lasciar ben sperare per il prosieguo del torneo.

Mesagne. Non il miglior momento della stagione per la squadra di coach Tonino Bray. Mesagne è al decimo posto in graduatoria, con quattro vittorie (due contro Altamura), ma alla luce di quanto visto sinora sul parquet, i brindisini avrebbero meritato quantomeno quattro punti in più. Squadra da non sottovalutare quella messapica, con un guru della panchina pugliese, il già citato Bray, che guida un gruppo interessante e ben oleato. Uomo simbolo della squadra è certamente Marco Cardillo, ala classe 1985, con un passato anche in serie A1 (con la canotta di Brindisi), che viaggia con una media di 13.4 punti ad allacciata di scarpe. Top scorer dei gialloblu è il playmaker Fabio Galantino (14,4 ppg), l’anno scorso in B con Bisceglie. Altra pedina importante è certamente Dane Dekic, tra i protagonisti della promozione di Mesagne dalla Silver alla Gold dello scorso anno. Tanti punti nelle mani anche per Fiusco (12,8) e Gallo, senza dimenticare l’ex Corato Emmanuel Cito.

Una partita che può nascondere tante insidie quella di domani sera, alle quali l’Adriatica Industriale può ovviare solo giocando al massimo delle proprie possibilità.

mercoledì 23 Febbraio 2022

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