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Vanni De Santis oro europeo nel brazilian jiu jitsu: «Disciplina scoperta quasi per caso»

La Redazione
Il 32enne coratino, mercoledì scorso, si è laureato campione d'Europa di brazilian jiu jitsu nella categoria 70 kg. Un successo giunto all'esordio in un campionato europeo
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Il 32enne coratino Vanni De Santis, mercoledì scorso, si è laureato campione d'Europa di brazilian jiu jitsu nella categoria 70 kg. Un successo giunto all'esordio in un campionato europeo che ha confermato quanto di buono aveva mostrato nella Mediterraneo Cup di Potenza dove era riuscito a vincere un'altra medaglia d'oro. Il brazilian jiu jitsu fa parte della ampia costellazione delle arti marziali. Non è una disciplina riconosciuta dal Cio e dal Coni ma, da qualche anno, sono diverse le "sigle" che spingono affinché ciò accada. Nell'altrettanto ampia costellazione di sigle, una delle più importanti è la Ibjjf che organizza diverse competizioni prestigiose tra cui proprio l'European Jiu Jitsu, tenutosi quest'anno a Roma, al PalaPellicone, dal 15 febbraio.

Vanni è salito sul tatami mercoledì battendo nell'ordine l'inglese Ayliffe, il francese Taichat, l'inglese Ibarra e, in finale, l'altro francese Matthieu Bousquet. La medaglia d'oro nel jiu jitsu, però, è figlia anche del lungo percorso compiuto nel Judo. «Già da quando avevo 5 anni la praticavo all'Athlon Judo del maestro Louis Bucci. Ho scoperto il brazilian jiu jitsu quasi per caso perché, quando sono stato trasferito a Roma Tor di Quinto nel 2015 (è carabiniere ndr), ho scoperto che a fianco della caserma c'è una palestra – la Tribe Jiu-Jitsu – Roma Nord – che insegna questa disciplina».

«A differenza del judo, dove il combattimento si svolge l'80% in piedi e il 20% a terra, nel jiu jitsu è il contrario. – continua a raccontare Vanni – Avere una solida formazione nel judo (è cintura nera ndr) mi ha portato ad avere un approccio diverso al combattimento. Cercavo di rimanere in piedi e fare punti con le proiezioni, gestendo poi a terra il resto del match. I miei avversari se ne sono accorti e sul podio mi hanno chiesto se provenissi dal judo». Ora l'appetito vien mangiando e a settembre ci sono i mondiali a Las Vegas. «Non mi dispiacerebbe ma per il lavoro che faccio non è facile. Vedremo un po'».

domenica 20 Febbraio 2022

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Gaetano Nesta
Gaetano Nesta
4 mesi fa

Congratulazioi e auguri, per il grande risultato ottenuto, bravo