Politica

Il Pd dopo l’addio di Palmieri: «Cosa si cela dietro le sue parole?»

La Redazione
Il partito, il 5 gennaio, ha inviato una segnalazione alla Commissione di garanzia all'Unione regionale della Puglia
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L'addio di Alessandro Palmieri al Pd, annunciato venerdì scorso, suscita la replica del partito che ora chiede al consigliere comunale di chiarire le sue parole.

«Il 7 gennaio – scrive il Pd cittadino – il consigliere Alessandro Palmieri ha così dichiarato “Senza giri di parole… lascio il Partito democratico di Corato". Lo ha comunicato improvvisamente, attraverso un post scritto su Facebook farcito di affermazioni tanto generiche quanto prive di contenuto. Il Partito Democratico non può che domandarsi cosa si celi dietro questa genericità. Quali sarebbero “le scelte e gli indirizzi politici “ da lui non condivisi? Non ci risulta che, nel corso di questo primo anno di amministrazione, il consigliere Palmieri abbia avuto una posizione contraria o distante rispetto a quella espressa dal Partito.  Quale sarebbe “la dimensione a lui estranea”? Come mai non ha mai palesato questo suo disagio durante le innumerevoli riunioni di coordinamento o nel corso dei vari incontri tra gli iscritti?  Come mai ha preferito disertare qualsiasi occasione di confronto?

«Il suo post termina con una stringata dichiarazione di fedeltà e appoggio alla maggioranza che non ci rassicura affatto. Piuttosto rende ancor più necessaria ed urgente la verifica politica richiesta da tempo dal partito democratico.  Ed ancora, il consigliere Palmieri ha taciuto anche relativamente i lavori svolti all’interno delle commissioni consiliari di cui era componente, in rappresentanza del gruppo consiliare PD. Le sue ripetute assenze, i suoi ingiustificati silenzi, il mancato tesseramento non ci hanno lasciato indifferenti e per questo, falliti i numerosi tentativi di interlocuzione, il 5 gennaio è stata inviata segnalazione alla Commissione di garanzia all’Unione regionale della Puglia. Siamo certi che il consigliere Palmieri troverà il tempo e il modo per fornire al Partito, e non solo, le doverose risposte e colmare i vuoti del suo frettoloso comunicato».

domenica 9 Gennaio 2022

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Incazzata
Incazzata
5 mesi fa

Io non vedo nulla di poco trasparente nella scelta di Palmieri.Lui si è dimesso, tanti di noi altri (me compresa!) non si sono tesserati.Il PD Corato fa statuto a parte (e posso dirlo in quanto sono stata iscritta anche altrove). In questo ultimo anno ho visto strane dinamiche. Non è Palmieri a dover dare spiegazioni magari…

nerdrum
nerdrum
5 mesi fa

ma qualcuno pensa veramente che interessi cosa si cela dietro l'addio al pd di tale palmieri? in una istituzione morta e sepolta come il consiglio comunale, veramente è importante sapere cosa c'è nella mente di palmieri? chi sono i consiglieri comunali? cosa rappresentano? in che modo incidono nella vita cittadina? veramente sono nella possibilità di “consigliare” qualcosa? prima rispondete a queste domande, poi ci interesseremo di palmieri.

Divertita
Divertita
5 mesi fa

Il PD Corato ha un'emorragia di tesserati, forse non solo Palmieri si è rotto un po' le scatole dell'aria che tira alla sede di largo Plebiscito 43? Per come stanno andando le cose, alle prossime elezioni comunali non avranno alcun rappresentante eletto, visto che chi si sta allontanando sta portando con sé grosse fette di elettorato. Tenteranno magari la candidatura di qualcuno che ha sputato veleno sul PD fino a qualche giorno fa (leggasi F. Tarantini) o di qualcuno che fino a meno di un anno fa (per anni!) aveva la tessera in partiti di destra, o ripescheranno Loiodice (che poverino non se la passa bene nemmeno su altri fronti) per perdere miseramente ancora una volta? Con S. Tarantini ci hanno provato, è andata male e in futuro andrebbe peggio. A. Martinelli? Idem senza patate.

Mario62
Mario62
5 mesi fa

Quando mancano biada e fieno il cavallo non tira ,hai voglia a sussurrargli nell'orecchio.