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Il vescovo D’Ascenzo in visita alla Casa protetta “Dono di Speranza”

La Redazione
Con lui anche don Sergio Pellegrini, vicario generale dell'Arcidiocesi e don Giuseppe Tarricone che ha concelebrato la Santa Messa
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In occasione dell’Epifania, la Casa protetta “Dono di Speranza” ha accolto con entusiasmo l’arrivo di Mons. D’Ascenzo Leonardo, Arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie, coadiuvato da altre figure importanti per la nostra comunità ovvero don Sergio Pellegrini, vicario generale dell’Arcidiocesi e don Giuseppe Tarricone che ha concelebrato la Santa Messa.

«Una visita tanto attesa dagli ospiti della struttura e dagli operatori, quella del nostro Vescovo, che ha chiuso il cerchio delle festività natalizie con un importante momento di fede, raccoglimento e comunione per tutti» spiegano dalla Casa protetta. «La sua presenza è stata fortemente sollecitata dalla presidente, Rosalba Piccarreta, pronta ad accogliere le necessità degli ospiti in qualunque momento, la quale ha risposto a quel grido silenzioso e si è prodigata affinchè tutto questo fosse realizzabile. La celebrazione è stata allietata dal canto suggestivo del maestro Vito Cannillo, tenore ed interprete di musica colta con ampia formazione accademica. Per rendere possibile tutto questo sono state adottate le misure di sicurezza e contenimento per il contagio da SARS-CoV-2 secondo il protocollo e lo svolgimento della messa è avvenuto negli ampi corridoi della struttura, per garantire la distanza fra gli ospiti.

Questo momento di “ritrovata normalità” si è rivelato straordinario per gli utenti, abituati a frequentare anche all’interno della struttura la Santa Messa, sfortunatamente bloccato alla luce della pandemia che ci ha colpito negli ultimi due anni ed ha pesantemente influito sullo svolgimento delle attività anche nelle RSA, dove sono presenti soggetti particolarmente fragili. Infatti, tutti gli anziani hanno partecipato con emozione e un profondo senso di gratitudine, pregando e cantando insieme, rinnovando nel cuore la speranza di un cambiamento positivo per il nuovo anno che ci attende. È stata questa l’emozione comune: la speranza e la presenza di Mons. D’Ascenzo, con la sua benedizione, è stata un vero e proprio regalo per tutti i presenti specie per gli anziani che vedono nella fede un riferimento vitale che scandisce le loro giornate e dà loro sollievo e fiducia.

Papa Francesco ha definito gli anziani che hanno fede come “alberi che continuano a portare frutto” e in una sua omelia, in occasione della Festa degli anziani e dei nonni, ha affermato che: "[…] la vecchiaia, in modo particolare, è un tempo di grazia, nel quale il Signore ci rinnova la sua chiamata: ci chiama a custodire e trasmettere la fede, ci chiama a pregare, specialmente a intercedere […]”. Con l’augurio che la fede porti sempre buoni frutti, la Casa Protetta “Dono di Speranza” porge a tutta la comunità i suoi auguri per l’anno nuovo».

sabato 8 Gennaio 2022

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