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Come fare social media marketing nel 2022

La Redazione
Con l'avvento della pandemia i social network hanno registrato un aumento di utilizzo da parte degli utenti di ogni fascia d'età. È indispensabile per chiunque abbia un business investire nei social
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Con l’avvento della pandemia di covid-19, le persone sono state costrette a cambiare radicalmente le proprie abitudini; il tempo trascorso online è aumentato e la comunicazione digitale è diventata fondamentale per rimanere in contatto con il prossimo, soprattutto durante i vari lockdown e quarantene. 
Anche i social network hanno registrato un aumento di utilizzo da parte degli utenti di ogni fascia d’età; in questo modo, è diventato indispensabile, per chiunque abbia un business da gestire, investire nell’uso dei social network più utilizzati (Facebook, Instagram, YouTube, TikTok, eccetera).

Acquisto di traffico e post sponsorizzati

Investire economicamente sui propri profili social, in particolare se sono di recente apertura, può essere un buon modo per accrescerne velocemente la popolarità e raggiungere così un pubblico interessato. Per generare una maggiore quantità di traffico è possibile acquistare una modesta quantità di iscritti, like e visualizzazioni presso piattaforme professionali e specializzate (per esempio su ComprareFollower.net). Si tratta di un ottimo investimento su breve e medio termine, purché nel frattempo ci si prenda cura della propria immagine online per sfruttare al meglio la migliore indicizzazione che consegue questo tipo di acquisto.
In alternativa, è possibile scegliere un post particolarmente significativo e sponsorizzarlo all’interno della piattaforma; in breve tempo, il post verrà visualizzato da molti utenti potenzialmente attratti da quella tipologia di contenuto, prodotto o servizio.
La comunicazione online è diventata fondamentale per qualunque tipo di azienda; se si dispone di fondi sufficienti, le collaborazioni pagate tra aziende e micro-influencer possono aiutare a raggiungere molte più persone interessate a una particolare nicchia e a una certa tipologia di brand.

Attenzione al coinvolgimento

Una volta raggiunto il pubblico, è importante saperlo interessare ed eventualmente spingerlo a restare, a condividere, mettere like ed eventualmente acquistare quanto gli viene consigliato. Per rimanere sempre sul pezzo è importante:
–    monitorare i trend del momento con criterio, rendendoli compatibili coi propri contenuti abituali;
–    usare gli hashtag più popolari (senza esagerare e senza usare hashtag inappropriati solo perché generano molti click);
–    essere responsivi nei confronti del pubblico, premiando i commenti migliori con like e risposte. Rispondere ai commenti è un ottimo modo per rimanere in contatto con il pubblico e chiarendo eventuali dubbi o richieste. Se un utente desidera acquistare, una risposta rapida potrebbe fare la differenza ed evitare che passi alla concorrenza.
Per coinvolgere maggiormente il pubblico, è utile repostare i loro contenuti (ovviamente ringraziando e taggando l’autore del contenuto); per esempio, uno scrittore che usa Instagram per sponsorizzare le proprie opere farebbe bene a ringraziare nelle storie i lettori che gli inviano foto del suo libro.
A causa delle restrizioni imposte dal covid, anche il modo di fare shopping di molte persone è cambiato: se si vuole sponsorizzare un prodotto attraverso un social network, è fondamentale che i potenziali clienti possano trovare facilmente il link per acquistare o che ricevano una risposta rapida ai propri quesiti. C’è inoltre da tenere a mente che i giovani preferiscono comunicare per iscritto che a voce, quindi le email e i messaggi privati possono diventare un canale di comunicazione preferenziale tra clienti e azienda.

Scegliere i giusti social network (soprattutto TikTok)

A seconda del proprio pubblico di riferimento è necessario scegliere la piattaforma corretta; fino all’anno scorso, Facebook e Twitter erano le piattaforme più adatte al pubblico adulto e maturo, mentre Instagram era il social più usato dai giovani.
Tuttavia, tra i contenuti più gettonati del 2021 si trovano i video verticali brevi a contenuto comico e/o informativo diventati celebri grazie a TikTok. Questi video, di durata compresa tra i 30 secondi e i 3 minuti circa, sono di facile fruizione e spesso vengono visti in sequenza uno dopo l’altro.
Per competere con TikTok, Instagram utilizza gli Instagram reels, mentre YouTube ha dato il via libera agli YouTube Shorts, ovvero video verticali di massimo 60 secondi. In generale, i video brevi si sono dimostrati un media vincente destinato a dominare le preferenze anche nel corso del 2022 (eccetto forse su YouTube, dove i video lunghi vengono ancora apprezzati). Facebook, per quanto faccia di tutto per aggiornarsi, sta comunque  perdendo consensi tra le fasce più giovani (anche se è stato utilizzato molto per effettuare videochiamate multiple durante i lockdown).
Nel corso del 2021, molti influencer (tra cui anche medici e professionisti affermati) hanno scelto di iscriversi a TikTok approfittando della popolarità di questo network, che al di là degli adolescenti e dei giovanissimi conta comunque oltre un miliardo di iscritti, di cui oltre 5 milioni sono italiani. Gli influencer più pagati riescono a fatturare diversi milioni di euro all’anno, soprattutto grazie alle sponsorizzazioni pagate.

L’importanza delle dirette

Molti utenti si sentono maggiormente coinvolti se possono partecipare alle dirette dei loro influencer preferiti: in live, infatti, è possibile approfittare dell’interazione diretta e vedere lo streamer così com’è, senza tagli, editing o filtri che rendono tutto troppo perfetto e distante dal pubblico.
Le dirette sono un ottimo metodo per rispondere alle domande delle persone in modo rapido e molti social incoraggiano questo genere di approccio. Tra di essi vale la pena ricordare Twitch (interamente basato sullo streaming), YouTube, Instagram, TikTok e in parte Facebook.

Non solo vendita

Molte aziende, a causa del covid, hanno dovuto rallentare la produzione e si sono concentrate maggiormente sulla presenza online. Al di là dei contenuti meramente diretti ad aumentare le vendite, anche la costruzione di una community coesa si è rivelata fondamentale.
Parecchi brand, infatti, hanno sfruttato la pandemia per postare contenuti educativi e utili a conoscere meglio l’azienda, con particolare attenzione nell’evitare qualunque tipo di fake news.
Diversi settori hanno risentito duramente della presenza del covid, come le aziende legate alla ristorazione e al turismo; in tal caso, i social sono diventati un modo per mantenere viva la comunicazione coi propri clienti. Altre aziende, invece, come quelle correlate a intrattenimento, videogiochi ed e-sport, hanno registrato una maggiore affluenza in seguito amplificata anche dall’uso dei giusti social media. Per esempio, alcuni videogiochi sono diventati particolarmente popolari durante il lockdown grazie agli streamer che li hanno mostrati al grande pubblico.
Poiché non si hanno dati sufficienti per stabilire l’andamento della pandemia nel corso del 2022, chiunque voglia usare i social network per alimentare il proprio business farà bene a creare contenuti che sfruttino le tendenze del momento.
 

sabato 8 Gennaio 2022

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