Il report Asl

Covid, a Corato ben 179 nuovi casi dal 27 dicembre al 2 gennaio

La Redazione
Il tasso di incidenza è di 376.4, più che raddoppiato rispetto al valore della settimana precedente che era di 159.8
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Forte aumento dell’incidenza delle nuove positività anche nella settimana tra il 27 dicembre e il 2 gennaio. Nel Barese il tasso settimanale si attesta a quota 660,4 per 100mila abitanti, con una crescita del 160,2% rispetto al periodo precedente. Tendenza confermata dall’incidenza calcolata al 5 gennaio e pari a 780 casi per 100mila abitanti. A Corato, nella settimana che dal 27 dicembre al 2 gennaio, sono stati registrati ben 179 casi con un tasso di incidenza di 376.4, più che raddoppiato rispetto al valore della settimana precedente che era di 159.8.

La campagna anti-Covid sta intanto profondendo il massimo sforzo per garantire la protezione del vaccino al maggior numero possibile di persone, con i richiami dai 16 anni in su e con la prima dose per la fascia d’età tra 5 e 11 anni. Negli ultimi sette giorni è stato superato il traguardo di 2,5 milioni di dosi somministrate (2 milioni e 552.351) nei centri vaccinali dell’Area metropolitana di Bari. Più di 1 milione e 44mila residenti di Bari e provincia hanno ricevuto la prima dose, poco più di 1 milione e 16mila hanno completato il ciclo vaccinale e i richiami “booster” viaggiano velocemente verso le 500 mila dosi. A Corato, su una popolazione vaccinabile di 42.403 persone (ovvero dai 12 anni in su), il 91% ha ricevuto la prima dose (39.467), il 90% ha ricevuto due dosi (36.007), mentre il 62% ha ricevuto la reza dose (16.638). Quest'ultimo dato è calcolato sulla popolazione over 16 che ha completato il ciclo primario almeno 5 mesi fa.

Le coperture vaccinali sono già molto elevate e con i richiami vengono ulteriormente rafforzate. Il 92% dei residenti over 12 ha ultimato il ciclo vaccinale primario, una percentuale che sale al 97% tra gli over 50, e il 66% dei cittadini over 16 vaccinabili (con ciclo completato da almeno 5 mesi) ha anche ricevuto la dose “booster”. Particolarmente protette le persone più anziane: il 77% dei settantenni ha già fatto la terza dose, così come l’88% degli ultraottantenni.

La campagna vaccinale sta procedendo anche tra i più piccoli da 5 a 11 anni. Sono infatti circa 21.500 le bambine e i bambini di Bari e provincia vaccinati con prima dose, un livello tale da assicurare una copertura complessiva del 28% – 31% nel solo capoluogo – contro una media nazionale del 12,5%. «egnali confortanti della consapevolezza delle giovani generazioni, oltre che delle famiglie, rispetto all’importanza della vaccinazione nel contrasto alla pandemia» commenta la Asl. «Stesso senso civico, data la veloce diffusione della variante Omicron, è richiesto nell’applicazione delle regole di prevenzione alla vita quotidiana, all’aperto e al chiuso, in contesti abitativi e sui luoghi di lavoro».

Il grafico dell'andamento del Covid a Corato dall'inizio della pandemia (marzo 2020). In base ai dati forniti da Asl Bari, Prefettura di Bari e Comune di Corato, sono indicati i positivi per data, il totale dei decessi, il totale dei positivi e il totale dei guariti.

venerdì 7 Gennaio 2022

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natalia.sguazzo
natalia.sguazzo
5 mesi fa

Questo “FORSE” dovrebbe far riflettere che SAREBBE MEGLIO che da lunedì tutti i nostri figli dal più piccolo al più grande, DOVREBBERO andare in DID, anziché incrementare ancor di più i casi.

Cittadina
Cittadina
5 mesi fa

Tamponi prima di rientrare a scuola per piacere….

ggi
ggi
5 mesi fa

questo dovrebbe far capire che c'è qualcosa che non sta andando perchè, se nonostante i vaccini c'è un incremento di positivi, vuol dire che non si stanno rispettando le norme basiche. e questo è facilmente dimostrabile facendosi un giro la sera tra i locali: ragazzi senza mascherina che si abbracciano e si baciano, scambiandosi bicchieri, bottiglie e simili. Poi propongono la dad. com'è, a scuola non possono andare ma la sera possono stare beatamente in giro a fare i porci comodi? o gli anziani che bisogna pregarli per far indossare loro una mascherina nei negozi. io non sono per un lockdown, perchè l'italia non riuscirebbe a sostenerlo, ma almeno ad una sorta di coprifuoco che limiterebbe di parecchio il movimento di gente fino a tarda notte. e più controlli

Lia
Lia
5 mesi fa

Proprio perché i giovani sono più irresponsabili dovrebbe ripartire la dad! Io nn oso immaginare i mezzi pubblici e le classi con 20/ 25 alunni!!!

Nicolas
Nicolas
5 mesi fa

Ma come si faranno ad aprire le scuole lunedì con tutti questi contagi