Attualità

Una Befana solidale: dalla Fondazione Cannillo 400 calze donate al Comune

La Redazione
Sono state consegnate alla Caritas, ai Servizi sociali, al Centro aperto Diamoci una mano e ai minori che vivono nelle due Comunità che operano in città: Casa Famiglia della Mamma ed Eos
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Circa 400 calze della Befana sono state donate ieri dalla Fondazione Cannillo al Comune di Corato e consegnate alla Caritas, ai Servizi sociali, al Centro aperto Diamoci una mano e ai minori che vivono nelle due Comunità che operano in città: Casa Famiglia della Mamma ed Eos. 

«La Fondazione Cannillo nutre un sentimento che costituisce la sua essenza più intima, la sua linea guida: il benessere e lo sviluppo sostenibile del territorio in cui opera e delle persone che lo abitano – afferma la presidente Nicolangela Nichilo – pertanto è attenta a coglierne le criticità, soprattutto quelle provenienti dai più piccoli che rappresentano il futuro, che dobbiamo costruire. L'inclusione, la condivisione, la solidarietà, sono le armi più efficaci per formare i più giovani, che sono i più sensibili all'esempio. Abbiamo voluto donare un momento di gioia condivisa con chi affronta situazioni di difficoltà. Un piccolo dono che è una rivelazione; vuol dire "noi ci siamo e, insieme, possiamo crescere". In sintonia con il significato cristiano dell'Epifania».

La donazione ha visto coinvolti l'amministrazione comunale e l'assessorato alla Città solidale che ha provveduto all'individuazione degli enti a cui consegnare le calze. «Alla Fondazione Cannillo va il nostro ringraziamento per questo atto di solidarietà verso i bambini e le bambine di Corato» afferma l'assessore Felice Addario. «La condizione di povertà rende spesso triste anche i giorni di festa. Speriamo che questo gesto possa servire a ridare un sorriso, ma anche a riportare l'attenzione collettiva sui minori che vivono lontano dalle famiglie e sulle povertà che attraversano soprattutto i nuclei con più figli».

giovedì 6 Gennaio 2022

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franco
franco
5 mesi fa

un dono è sempre un dono c'è poco da dire.- ma da questo piccolo dono(come indicato) non vi è motivo di gioire troppo perchè -sono le parole dell'assessore- riportare l'attenzione e soprattutto togliere dalla povertà i nostri piccoli cittadini sfortunati beh credo ci voglia ben altro diamoci appunto un mano anzi meglio DIAMOGLI UNA MANO,CORATINI

Annalisa L.
Annalisa L.
5 mesi fa

Siamo alle solite, ma la vera novità di oggi sono gli inoculatori travestiti da Befana che portano in dono ai bambini le siringhe di vaccini.

Tina Balducci
Tina Balducci
5 mesi fa

La beneficenza si fa ,ma in assoluto silenzio!
Non si pubblicizza sulle testate giornalistiche!

Trecarte
Trecarte
5 mesi fa

I veri bisognosi hanno vergogna a dichiararsi tali e la dignità di essere umano li porta molte volte a nascondersi e non chiedere mai aiuto. Gli altri invece girano con tanto di tatuaggi, piercing e bici elettriche.