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Campioni dell’export 2022: Granoro tra le imprese «indomabili» nella classifica del Sole 24 Ore

La Redazione
È 160esima nella graduatoria generale e 12esima nel settore alimentare con il 51.25% di quota export
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«Indomabili. Mentre la pandemia da Covid 19 infuriava, nell'annus horrobilis 2020, molte imprese continuavano a produrre e a esportare gran parte della loro produzione, dando speranza di un rapido ritorno alla normalità ai loro comparti manifatturieri. Il Sole 24 Ore e Statista ne hanno analizzate novemila, invitandole a partecipare alla nuova classifica dei Campioni dell'Export. Dopo le autocandidature, con un bando aperto pubblicato online e divulgato sui media, e dopo uno screening rigoroso successivo, ne sono rimaste 200. Così è nata la classifica dei Campioni dell'export 2022». Scrive così il Sole 24Ore, l’organo di informazione di Confindustria, pubblicando un’indagine che ha voluto mettere in risalto quello zoccolo duro della nostra economia costituito da aziende sane che non indietreggiano di fronte a qualunque avversità, neppure davanti ad una catastrofe planetaria come la pandemia da Covid 19. Nella classifica compare anche la coratina Granoro, 160esima nella graduatoria generale e 12esima nel settore alimentare con il 51.25% di quota export.

Come hanno fatto a trionfare all'estero, queste imprese coraggiose, per giunta nell'anno pandemico peggiore? «Hanno conquistato fette di mercato importanti e nicchie strategiche grazie a sei armi – afferma Lorenzo Zurino, presidente del Forum Italiano dell’Export (Ief), il più grande Think Tank sul Commercio Estero in Italia fucina di imprese esportatrici e interlocutore primario della Farnesina in tema di esportazioni – ovvero: prodotti d'eccellenza (altamente tecnologici e con design o qualità o storytelling strepitosi), personalizzazione estrema delle configurazioni, livello di assistenza a cinque stelle, empatia con il cliente che è considerato un partner se non un fratello, ottimo rapporto qualità-prezzo, sostenibilità  incorporata e garantita dei prodotti e della filiera».

Come nasce la classifica. La lista è stata elaborata da Statista, società leader mondiale nell'analisi dei dati, analizzando i dati finanziari 2020 forniti dalle imprese che si sono autocandidate, dopo aver ricevuto l'invito degli organizzatori o aver visto il bando online. «Sono state prese in considerazione aziende italiane manifatturiere che esportano i loro beni all'estero» spiega Marco Paciocco, senior analyst di Statista e capo del team di ricerca basato in Germania. «Le imprese dovevano avere un fatturato tra 1,5 e 500 milioni nel 2020, avere sede legale in Italia, essere state fondate nel 2018 o prima, avere un polo produttivo in Italia, produrre ed esportare beni fisici e avere i requisiti di reputazione ex legem». Statista ha elaborato la classifica in base alla quota di export, considerando «il rapporto tra il fatturato proveniente da attività di export e il giro d'affari totale del 2020; i dati sono stati certificati dall'amministratore delegato o dal responsabile della finanza o da un membro del consiglio d'amministrazione e poi valutati da Statista e dal Sole 24 Ore».

martedì 21 Dicembre 2021

(modifica il 23 Marzo 2022, 9:15)

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