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Ipotesi deposito scorie radioattive sulla Murgia, on line gli atti del Seminario nazionale

La Redazione
​​Tra le zone individuate da Sogin come potenzialmente idonee ad ospitare il sito, c'è un'area della Murgia a circa 50 km da Corato. Fino al 14 gennaio si possono inviare altre osservazioni e proposte
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Sogin ha pubblicato ieri, sui siti depositonazionale.it e seminariodepositonazionale.it, gli atti del Seminario nazionale che si è svolto dal 7 settembre al 24 novembre. Con questa pubblicazione prende avvio la seconda fase della consultazione pubblica prevista dal decreto legislativo n.31/2010 nell’ambito dell’iter di localizzazione del sito nel quale realizzare il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi e Parco tecnologico.

Tra le zone individuate da Sogin come potenzialmente idonee ad ospitare il sito, c’è un’area dell’alta Murgia tra Puglia e Basilicata a circa 50 km da Corato. Nel giugno scorso, facendosi portavoce dell’opposizione dei territori interessati, la Regione Puglia insieme ai Comuni di Gravina, Altamura e Laterza, con il sostegno del Parco nazionale dell’alta Murgia e di movimenti locali, hanno ribadito formalmente la ferma contrarietà all’ipotesi che la Puglia possa divenire sede del deposito unico nazionale di scorie radioattive. C’è ora un periodo di trenta giorni, che si concluderà il prossimo 14 gennaio, per inviare, con le modalità indicate sul sito depositonazionale.it, eventuali altre osservazioni e proposte tecniche finalizzate alla predisposizione della Carta Nazionale Aree Idonee (CNAI), che terrà conto dei contributi emersi nelle diverse fasi della consultazione pubblica, compreso il Seminario nazionale. Dopo la pubblicazione della CNAI, le Regioni e gli Enti locali potranno esprimere le proprie manifestazioni d’interesse, non vincolanti, ad approfondire ulteriormente l’argomento.

Il Seminario nazionale è stato il primo momento di confronto pubblico sul progetto del Deposito Nazionale e Parco Tecnologico (DNPT) e sulla CNAPI (Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee) pubblicati il 5 gennaio 2021. I lavori del seminario, aperti il 7 settembre scorso, si sono articolati in nove incontri trasmessi in diretta streaming sul sito seminariodepositonazionale.it e si sono conclusi il 24 novembre. Oltre alle sedute plenarie di apertura e chiusura si sono svolte 7 sessioni di lavoro (una nazionale e 6 territoriali) che hanno interessato le regioni coinvolte: Piemonte, Toscana, Lazio, Puglia e Basilicata, Sicilia, Sardegna.

Al seminario hanno partecipato rappresentanti qualificati di istituzioni, enti locali, associazioni, comitati, organizzazioni datoriali e sindacali dei territori e singoli cittadini. Durante il seminario sono stati approfonditi gli aspetti tecnici relativi al Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi e Parco Tecnologico, quelli connessi alla sicurezza dei lavoratori, della popolazione e dell’ambiente e sono stati illustrati i possibili benefici economici e di sviluppo territoriale connessi alla sua realizzazione.

venerdì 17 Dicembre 2021

(modifica il 23 Marzo 2022, 9:14)

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Ctarricone
Ctarricone
6 mesi fa

Che vadano a depositarli sotto casa di Monti, Prodi e Napolitano, i nostri eroi degli ultimi anni!