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Intitolato a Francesco Tedone il laboratorio dell’Itis. I familiari «Abbiamo chiesto sicurezza»

La Redazione
Intitolato a Francesco Tedone il laboratorio dell'Itis
Bellissimo anche il gesto delle tre famiglie che, pur piegate dal dolore, hanno donato all'istituto un defibrillatore e hanno condiviso, con parole semplici, ma profonde, tutto quello che è accaduto in questa mattinata speciale
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Il laboratorio di informatica dell'Istituto Tecnico Industriale "Jannuzzi " di Andria da ieri è intitolato a Francesco Ludovico Tedone, lo studente coratino che perse la vita nel tragico incidente ferroviario Andria-Corato del 12 luglio 2016. Francesco era iscritto all'istituto andriese e avrebbe dovuto frequentare il quinto anno. Quel maledetto 12 luglio si stava recando a scuola per salutare i professori della 4AI dopo l'esperienza in Giappone. Tra le tante passioni che portava con sé, sicuramente c'era quella per il mondo dell'informatica e, non a caso, sarà proprio quel laboratorio a portare il suo nome. 

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Una cerimonia mai retorica e di grande intensità emotiva ha accompagnato nell'aula magna "Ing. Giuseppe Valente" dell'Istituto Tecnico Industriale "Jannuzzi " di Andria, la giornata commemorativa dedicata ai tre studenti dell'Itis. Oltre a Francesco sono stati ricordati l'andriese Gabriele Zingaro e il ruvese Antonio Summo. Il ricordo dei tre studenti è stato affidato alle parole dei loro genitori, dei loro professori, del dirigente scolastico Giuseppe Monopoli e della preside di allora, Fortunata Terrone. Delle istituzioni. Presente anche il sindaco di Corato, Corrado De Benedittis.

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Tutti hanno ricordato quelle ore drammatiche del 12 luglio, tutti hanno invocato, prevenzione e sicurezza. Il ricordo si è poi materializzato con la consegna delle targhe ricordo alle famiglie, con la intitolazione di tre laboratori e la piantumazione di tre lecci, nel giardino dellistituto, accompagnata dalla citazione aristotelica della ghianda che tiene dentro la quercia che verrà, come esempio di memoria perenne. Bellissimo anche il gesto delle tre famiglie che, pur piegate dal dolore, un dolore sempre vivo, hanno donato all'istituto un defibrillatore e hanno condiviso, con parole semplici, ma profonde, tutto quello che è accaduto in questa mattinata speciale.

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«È stato un bell'incontro, "che cura", – ha commentato la famiglia attraverso la pagina dell'associazione che porta il nome di Francesco – siamo entusiasti e profondamente commossi per il ricordo e la sensibilità dimostrata dal preside e dal corpo docenti della scuola nel voler dedicare ai giovani alunni scomparsi nell'incidente ferroviario del 12 luglio 2016 tre laboratori e tre alberi. In tanti hanno parlato: l'amministrazione di Andria, il sindaco De Benedittis, le forze dell'ordine, l'ex preside che nel 2016 era a scuola, abbiamo rivissuto insieme quel giorno infinito chiedendo a gran voce sicurezza. Ed in merito a questo che insieme alle altre famiglie coinvolte abbiamo voluto donare all'istituto un defibrillatore».

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domenica 24 Ottobre 2021

(modifica il 3 Agosto 2022, 1:50)

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franco
franco
9 mesi fa

e che altro c'è da aggiungere? cordoglio e vicinanza affettuosa ai genitori e a tutti i congiunti. nulla è più doloroso che la perdita prematura e improvvisa di tuo figlio

Angela  Mazzilli Ventura-Corato
Angela Mazzilli Ventura-Corato
9 mesi fa

Sì… il “sogno INFRANTO” del mai dimenticato Francesco… Francesco, assieme ad altri 22 INNOCENTI, “colpevoli” soltanto di aver preso un treno disgraziatissimo… aspettano GIUSTIZIA. Questi “sogni infranti” (e le loro famiglie distrutte !!!!!) la MERITEREBBERO… ???? Grazie.