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È il giorno del Green Pass: da oggi certificazione obbligatoria per lavoratori pubblici e privati

La Redazione
Green Pass
La decisione era stata assunta dal governo un mese fa e oggi, nella prima giornata di controlli, si attende di capire cosa accadrà sui posti di lavoro e anche per le strade, alla luce di eventuali proteste o blocchi
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È il giorno del Green Pass. Da oggi, 15 ottobre, la certificazione obbligatoria per tutti i lavori della pubblica amministrazione e del settore privato, ad eccezione di coloro che, per motivi medici, non si possono vaccinare. La decisione era stata assunta dal governo un mese fa e oggi, nella prima giornata di controlli, si attende di capire cosa accadrà sui posti di lavoro e anche per le strade, alla luce di eventuali proteste o blocchi.

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I controlli. Il Green Pass dovrà essere controllato – a tappeto oppure a campione – al momento dell’accesso al luogo di lavoro, ma è previsto che ci possano essere controlli anche in un secondo momento. Le verifiche tramite l’app “VerificaC19” spettano al datore di lavoro, che può anche delegare la funzione a un altro lavoratore. Per il settore pubblico sono previste alcune differenze nelle modalità di controllo, per ridurre il rischio di code e ritardi all’ingresso: le verifiche dovranno riguardare non meno di un quinto del personale presente in servizio. Previste inoltre alcune integrazioni con le piattaforme digitali della pubblica amministrazione per semplificare i controlli. Chi ha diritto al Green Pass, ma è ancora in attesa di riceverlo, può accedere al posto di lavoro utilizzando i documenti rilasciati dalle strutture in cui ha effettuato un test per verificare di essere negativo al Covid.

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Le sanzioni. Chi non ha un Green Pass, un certificato di esenzione o qualcosa che dimostri di essere in attesa della certificazione, non può accedere «in alcun modo e per alcun motivo» al posto di lavoro. È prevista una sanzione amministrativa dai 600 ai 1.500 euro per chi non rispetta la regola, mentre per i datori di lavoro che non effettuano i controlli sono previste multe da 400 a 1.000 euro. I lavoratori sprovvisti di Green Pass e di conseguenza allontanati dal posto di lavoro sono da considerarsi assenti ingiustificati e non hanno diritto a retribuzione né a nessun altro compenso previsto per la giornata di lavoro non prestata. Inoltre i giorni di assenza ingiustificata non concorrono alla maturazione di ferie e comportano la corrispondente perdita di anzianità di servizio. I lavoratori senza il Green Pass al momento del controllo sul posto di lavoro, o che non sono in grado di esibirlo anche se lo posseggono, devono essere considerati assenti ingiustificati e non possono lavorare in smart working in un altro luogo.

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venerdì 15 Ottobre 2021

(modifica il 3 Agosto 2022, 2:10)

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Poveri noi
Poveri noi
9 mesi fa

È più che GIUSTO che sia così …!!! Condivido pienamente ???? questo “fatto”… altro che obbligo, questo è il minimo SOLTANTO… qua, si muore ancora, purtroppo, assai… di Covid 19…

Graziano
Graziano
9 mesi fa

È piuttosto il giorno del caos per 4 milioni di lavoratori non ancora vaccinati, autotrasportatori esteri, milioni di badanti e milioni di italiani che hanno liberamente deciso di non vaccinarsi non essendoci obbligo.

Cataldo di Corato
Cataldo di Corato
9 mesi fa

Franco… sarà di sicuro un medico o un primario o uno scienziato o un virologo o un premio nobel alla medicina !!! ???? Effettivamente, si vede !!!

Franco
Franco
9 mesi fa

Prima o poi qualcuno dovrà spiegarci perché questo avviene in Italia e in nessun altro paese al mondo. Io non l'ho ancora capito.