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Evadere dalla città con lo smart working. Nasce Nuvala, la start up di due coratini

La Redazione
Mariano Lerro (a sinistra) e Davide Ventura (a destra)
Due nostri concittadini l'hanno pensata e applicata: sono Mariano Lerro e Davide Ventura. La piattaforma nascerà a inizio 2022
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La pandemia ci ha regalato una grande lezione attraverso l'utilizzo, sempre più ampio, dello smart working in Italia. Fatto bene permette di vivere meglio. In questo solco nasce Nuvala, start up tutta coratina che vedrà la luce probabilmente all'inizio del prossimo anno. Due i nostri concittadini che l'hanno pensata e applicata: Mariano Lerro e Davide Ventura. Soprattutto il secondo – architetto a Roma – ha dovuto fare i conti con il lavoro agile.

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«L'idea è nata proprio durante il periodo Covid. – racconta Mariano Lerro – Io e Davide avevamo già in mente di fare qualcosa assieme e il lockdown ci ha fatto riflettere. Abbiamo notato che il mondo del lavoro stava cambiando e che lo smart working stava prendendo sempre più piede, come accade da tempo in altri Paesi europei».

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«Il progetto si fonda su due paradigmi che  hanno iniziato a trasformare in meglio il nostro stile di vita: la transizione ecologica e quella digitale», spiega Davide Ventura. «La salvaguardia dell'ambiente, lo sviluppo del quarto settore e l'innovazione digitale hanno messo in luce la necessità di ri-organizzare gli spazi di lavoro rendendoli sempre più virtuali e connessi, innescando in qualche modo un processo di parziale rivoluzione del nostro stile di vita, accelerato anche dagli ultimi fenomeni pandemici. La nuvola è il simbolo del progetto perché rappresenta sia il concetto di prossimità che di connessione». 

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Ma come funzionerà Nuvala? Un po' come AirBnb ma con un target diverso. L'idea è quella di creare una rete fatta di masserie, trulli, case al mare che offrano la possibilità di ospitare spazi dove poter lavorare in tranquillità. «Ovviamente è fondamentale che le strutture siano dotate di alcune caratteristiche come, ad esempio, la banda larga per permettere a chi lavora di connettersi col mondo. Forniremo loro supporto per rendere l'esperienza dei nostri clienti impeccabile», continua Mariano Lerro. L'offerta è destinata soprattutto ad un pubblico "particolare". «Puntiamo ai professionisti, ai free-lance, ai nomadi digitali ma anche a chi ha voglia di uscire e rilassarsi a pochi chilometri da casa». Turismo di prossimità che partirà dal luogo natìo, dalla Murgia e dal suo parco.

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«Fare "workation", ovvero lavorare in vacanza, non significa soltanto poter lavorare a contatto con la natura e in un'ambiente rilassante, ma anche svolgere diverse attività come fare trekking, una passeggiata a cavallo o imparare come si fa la mozzarella». La prima ad aver testato le potenzialità di Nuvala è stata la foodblogger romana Sophie Minchilli, vincitrice di un contest promosso dalla start up. Nei giorni scorsi ha potuto lavorare nel cortile di Masserie Zucaro, a pochi passi dal Castel del Monte, immersa nella Murgia barese e tra una call e l'altra ha anche impastato una fragrante focaccia.

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martedì 21 Settembre 2021

(modifica il 3 Agosto 2022, 3:08)

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Damiano Rizzi
Damiano Rizzi
10 mesi fa

La scoperta dell'acqua calda. All'estero ci si sta adoperando in tal senso già dal primo post lockdown