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Umberto I, tornano le visite alle mamme: 15 minuti e obbligo di green pass o tampone

La Redazione
L'ingresso del reparto di ostetricia e ginecologia
Potrà far visita alla mamma una sola persona nell'arco di tutto il periodo di degenza. Due gli appuntamenti scaglionati: uno dalle 13 alle 13.15 e l'altro dalle 13.15 alle 13.30
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Da oggi sarà possibile accedere nel reparto di ostetricia e ginecologia dell'ospedale Umberto I di Corato per essere al fianco delle partorienti, seppur con regole molto stringenti. Se maggio fece segnare il ritorno dei papà (in generale di una persona di fiducia) in sala parto per assistere – anche se dietro un vetro – alla nascita del bambino, questa ulteriore novità rappresenta un lento ritorno alla normalità senza però rinunciare alla sicurezza e alla salute di mamme, neonati e personale sanitario.

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Le nuove regole. Potrà far visita alla mamma una sola persona nell'arco di tutto il periodo di degenza. Il caregiver scelto deve essere concordato preventivamente con il direttore dell'unità, il dottor Lucio Nichilo, che ha la facoltà di sospendere le visite a sua discrezione per particolari contingenze sanitarie e organizzative. Il tempo di visita è di 15 minuti, con due appuntamenti scaglionati: uno dalle 13 alle 13.15 e l'altro dalle 13.15 alle 13.30. Misura necessaria per poter "diluire" la presenza di persone all'interno delle stanze del reparto e permettere, così, di mantenere la distanza minima di un metro.

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Per entrare sarà necessario esibire una copia della carta d'identità, il green pass o, in alternativa, un tampone molecolare con esito negativo non antecedente a 72 ore. Chi entra dovrà seguire scrupolosamente una serie di misure: la sanificazione delle mani prima di avvicinarsi al letto della partoriente; nessun contatto con la paziente, con le superfici circostanti e con le apparecchiature mediche. Non si potrà consumare cibi o bevande, utilizzare i servizi igienici e, ovviamente, si dovrà mantenere le distanze di sicurezza e indossare i dpi. La regolamentazione è stata estratta dalla delibera regionale del 16 giugno e dalle linee guida dell'Asl, adeguate per le esigenze e le possibilità logistiche del reparto.

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venerdì 20 Agosto 2021

(modifica il 3 Agosto 2022, 4:32)

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Franco
Franco
11 mesi fa

Insomma chi è in attesa di tampone per fare visita deve pagare la tassa del tampone, ogni due giorni.

Rosanna Prisco
Rosanna Prisco
11 mesi fa

Che caricatura

Marco
Marco
11 mesi fa

Ma perché? siamo tanto sicuri che non sia contagioso uno che ha fatto il tampone due giorni prima o il vaccino sei mesi fa?

M.C.
M.C.
11 mesi fa

Che caricatura..per vedere un figlio bisogna pagare 15€ ogni 72 ore..anche col gren pass se uno è vaccinato lo è sempre portatore sano…che caricatura…

Costantino
Costantino
11 mesi fa

A questi commenti , io in veste di direttore sanitario dell'ospedale di Corato avrei ritrattato tutto,con il ritorno del divieto assoluto di visita parenti. Non ci si accontenta mai!! Dovete solo ringraziare a riguardo, non volete farvi il tampone oppure non volete sottoporvi a condizioni? Oppure avete dubbi?Semplice, state a casa forse è meglio.

MastVa
MastVa
11 mesi fa

Personalmente io ho partorito a gennaio un cesareo con misure ancora più stringenti e posso dire che è stato meglio così in quanto il personale sanitario non veniva stressato da nessun parente e avevano molto più tempo da dedicare alle neo mamme per qualsiasi necessità erano sempre a disposizione dagli infermieri, dottori, oss..quindi non vi lamentate e accettate questi piccoli cambiamenti non vi state ad attaccare per dire ai 15€ di tampone, greenpass se realmente volete vedere le vostre mogli e i piccoli pargoli..sennò fate meglio a restare a casa non vi sta bene mai niente!