Attualità

L’Aic incontra l’amministrazione: «Consulta e iscrizione nella Zes le priorità»

La Redazione
Franco Squeo
Il sindaco si è impegnato a formalizzare il protocollo d'intesa con l'associazione degli imprenditori a settembre
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Un incontro per definire le linee guida volte allo sviluppo socio-economico della città. Giovedì scorso una delegazione dell’Aic – composta dal presidente Franco Squeo e dai consiglieri Nicoletta Ferrara e Sabino Lotito – ha incontrato il sindaco Corrado De Benedittis, l’assessore Sinisi, l’assessore allo sviluppo economico e alle attività produttive Concetta Bucci e il presidente dell’omonima commissione Enzo Mastrodonato.

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Tre i punti proposti dall’associazione degli imprenditori. L’istituzione di una consulta permanente dello sviluppo economico, al fine di avere un tavolo di dialogo permanente e qualificato, come previsto dall’articolo 53 del regolamento. L’attuazione del protocollo di intesa per la realizzazione di uno studio di aggiornamento del rischio idraulico della Zona Industriale del comune di Corato e la condivisione di una visione per la sua gestione sostenibile.

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L’accordo (sul tavolo del sindaco da gennaio scorso e definito i primi giorni di maggio) prevede – come citato nel documento – da parte dell’Aic di “mettere a disposizione del Comune di Corato – a titolo gratuito e senza oneri – uno studio idraulico aggiornato dell’intera Zona Industriale D1/B, che tenga conto degli effetti benefici di mitigazione del rischio conseguenti alla avvenuta realizzazione della vasca di laminazione; ad assicurare il proprio contributo tecnico, scientifico, giuridico e informativo per il corretto svolgimento delle attività che verranno previste nel Progetto, nonché le competenze eventualmente necessarie per l'avvio proficuo della interlocuzione con l' AdB ai fini della presa d'atto del ridimensionamento del rischio idraulico; ad utilizzare le informazioni risultanti dal progetto per proporre al Comune una programmazione efficace al fine  di  poter conseguire l'inserimento nella  Zes dell'area industriale in parola promuovendo, in collaborazione con gli Enti e le lstituzioni che si occupano di Zes, iniziative per la diffusione di una cultura finalizzata al loro riconoscimento, operatività, divulgazione nel territorio coratino.

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Il Comune di Corato, invece, si impegna a “condividere con l’Aic la visione sulla gestione integrata e sostenibile della Zona Industriale D1/B, prendendo avvio dalla esigenza di conseguire quanta prima dalla AdB l’aggiornamento della reale situazione del rischio idraulico dell’area; ricercare ogni disponibile forma di finanziamento pubblico e/o privato (anche in PPP), per redigere e implementare uno Studio di fattibilità, con obiettivo la riqualificazione e gestione dell’area industriale in parola, che sia orientato ai principi cardine delle Appea nonché ai principi ispiratori della transizione ecologica e digitale, affinché si possa conseguire in tempi rapidi un effettivo ammodernamento della zona industriale, anche attraverso ii suo inserimento nella Zes; trasmettere al Comitato di Indirizzo della Zes e alla Regione Puglia, una volta verificata la sussistenza di tutti i requisiti di Legge e di Regolamenti Nazionali e Regionali, la candidatura per l’inserimento nella Zes Adriatica Meridionale della Zona Industriale D1/B”.

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Questo punto è propedeutico al terzo, ovvero la candidatura della zona industriale di Corato nella Zes (Zone economiche speciali) per poter usufruire di agevolazioni fiscali e semplificazioni amministrative.

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«Abbiamo ribadito la necessità di dare concretezza alle azioni che possono essere di sviluppo alla città. – commenta il presidente Squeo – Dall’altra parte abbiamo avuto ottimi feedback per poter aprire un dialogo proficuo. Il sindaco ci ha comunicato che già a settembre verrà completato l’iter per portare in consiglio comunale il protocollo d’intesa dopo aver affrontato un passaggio politico e quindi quello in commissione».

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lunedì 19 Luglio 2021

(modifica il 3 Agosto 2022, 5:35)

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1 anno fa

Ma come sempre non si andrà da nessuna parte!!! Siamo l’unico paese a non avere una Zona industriale e artigianale all’altezza delle nostre aziende!!!