Politica

Ordinanza di Emiliano: con troppo caldo, stop al lavoro nei campi tra le 12.30 e le 16

La Redazione
La decisione è arrivata anche in seguito a quanto accaduto a Brindisi nei giorni scorsi, dove un bracciante agricolo di 27 anni è morto dopo aver lavorato molte ore sotto il sole cocente
7 commenti 936

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha emanato un'ordinanza secondo la quale «è vietato il lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole, dalle ore 12.30 alle ore 16.00 con efficacia immediata e fino al 31 agosto 2021, sull’intero territorio regionale nelle aree o zone interessate dallo svolgimento di lavoro nel settore agricolo, limitatamente ai soli giorni in cui la mappa del rischio indicata sul sito www.worklimate.it/scelta-mappa/sole-attivita-fisica-alta/ riferita a “lavoratori esposti al sole” con “attività fisica intensa” ore 12.00, segnali un livello di rischio “alto”.

Restano salvi i provvedimenti sindacali limitati all'ambito territoriale di riferimento. La mancata osservanza degli obblighi di cui alla presente ordinanza, comporterà le conseguenze sanzionatorie come per legge (art.650 c.p. se il fatto non costituisce più grave reato).

La decisione di Emiliano è arrivata anche in seguito a quanto accaduto a Brindisi nei giorni scorsi, dove un bracciante agricolo di 27 anni è morto dopo aver lavorato molte ore sotto il sole cocente.

sabato 26 Giugno 2021

(modifica il 23 Marzo 2022, 10:42)

Notifiche
Notifica di
guest
7 Commenti
Vecchi
Nuovi Più votati
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
Franco
Franco
11 mesi fa

Ma chi controlla? E la sanzione quale sarebbe? Solo il 650 c.p.? Provvedimento spot.

luigi
luigi
11 mesi fa

ottimo provvedimento…..

Victor
Victor
11 mesi fa

Si,ha perfettamente ragione, però ha dimenticato un passaggio.
Chi lavora i campi non percepisce uno stipendio di 20.000 mila euro mensili.

Persona molto altruista…

Lu
Lu
11 mesi fa

Mi sembra giusto

Aldo
Aldo
11 mesi fa

Belli, belli assaje sti provvedimenti… E la gente come potrà acquistare un litro di salsa a 50cent. se i signorotti non “ammortizzano” i costi? Ma dai siamo realisti… Non facciamo i tutori della legge e poi giriamo la testa … Non si può abbattere un meccanismo ormai consolidato nel tempo… Con i “deboli” che lavorano nei campi di chi poi gira nei mega SUV….

Pino Risi
Pino Risi
11 mesi fa

Si parla tanto di schiavitù, integrazione, accoglienza, chi parla addirittura di accoglierne ancora di più, DA VERGOGNARSI
Si perché questi sono i nuovi schiavi spinti dalla fame a riempire cassoni di pomodori, si perché TUTTI SAPPIAMO sindacati pseudo sindacalisti, politici che questi schiavi lavorano a cassoni e non ad ORE lavorative,
Quanti finti buonisti per comodità
Nessuno si è mai chiesto perché scegliere un extracomunitario ad un lavoratore locale?
È vero oggi c'è il reddito di cittadinanza, ma quando non c'era il reddito di cittadinanza perché preferire uno straniero ad un locale?
Certamente è da dire che che il finto buonismo fa più male che bene,o bene per pochi, e se il lavoro c'era perché no lavorare tutti ma in modo giusto

Franco
Franco
11 mesi fa

Nessuno parla del traffico di manodopera a basso costo dall'Africa, spacciato per immigrazione e favorito ai massimi livelli da una narrazione buonista quanto falsa