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Sulla Via Francigena tornano i pellegrini: il primo dopo il lockdown arriva da Varese

La Redazione
Fabio, 23 anni, è arrivato l'altro ieri a piedi da Varese a Corato
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È ripartita la stagione dei cammini lungo la Via Francigena. Il primo pellegrino dopo il lungo lockdwon è Fabio, 23 anni, arrivato l'altro ieri a piedi da Varese a Corato.

«È stato accolto – dice la presidente del Comitato della Via Francigena del Sud di Corato, Adele Mintrone – nel nostro punto credenziali accreditato dall'Associazione Europea della Via Francigena nella Chiesa Santa Maria Greca, e gli abbiamo offerto indicazioni per dormire con le convenzioni del comitato "Benvenuto pellegrino" (b&b Il Verdone) e mangiare usufruendo del menù pellegrino da City Fresco su via Castel del Monte. Poi lo abbiamo accompagnato a visitare la città: il santuario della Madonna Greca, la Chiesa Matrice, il centro storico. Gli abbiamo offerto anche indicazioni e una guida gratuita per visitare alcuni luoghi di interesse che avrebbe trovato lungo il cammino: sempre su nostra indicazione ad Andria ha visitato il museo diocesano "San Riccardo", a Ruvo la Cattedrale e il santuario della Madonna delle Grazie, a Bitonto la Cattedrale e la Chiesa di San Francesco, a Bari la Cattedrale di San Nicola.

Promuoviamo il territorio lungo la Via Francigena e offriamo servizi ai pellegrini, dall'accoglienza ai servizi di vario genere che possono rispondere alle diverse esigenze» prosegue la presidente del comitato. «Tutto ciò non sarebbe possibile senza il contributo di chi, da anni, si offre volontariamente  dai giovani ai meno giovani, per portare avanti il progetto della Via Francigena sul nostro territorio. Così come prezioso è il contributo di ogni cittadino che volontariamente "pulisce" tratti francigeni della città di Corato. L'accoglienza, come sempre sostengo, passa dalla "via" pulita, sicura e segnalata. A questo proposito il Comitato della Via Francigena del Sud di Corato ha incontrato il gruppo informale  dei residenti di Bracco, rappresentato da Antonio Abbattista, che abbiamo ringraziato per aver, in questi giorni, ripulito un tratto importante "di uscita dalla città" verso Ruvo, appunto la pineta di  Bracco, che viene attraversato non solo da cittadini ma anche da pellegrini della Via Francigena. Abbiamo chiesto e ricevuto disponibilità per accrescere i servizi di accoglienza ai  pellegrini, abbiamo condiviso le stesse necessità e bisogni: rendere quel tratto più sicuro liberandolo dalle radici dei pini, ripulendo la zona che viene frequentemente confusa con  "campagna" disabitata e invece è vissuta da cittadini e camminatori, il desiderio di abbellirla in chiave francigena.

Abbiamo condiviso l'importanza della Via Francigena per le ricadute che può avere sulla comunità tutta, sia in termini di miglioramento della qualità della vita e della viabilità, che di accrescimento dell'economia della città, grazie al suo inserimento in un itinerario europeo, così come discusso anche con i commercianti di via Castel del Monte e i residenti di via Appia. Porteremo avanti il progetto della Via Francigena che ancora oggi rischia di non esser contemplato nella guida ufficiale europea, così come abbiamo già riferito all'assessore regionale Bray e all'amministrazione comunale di Corato» conclude Adele Mintrone. «Attualmente, infatti, il percorso ufficiale scorre su via Gigante, piazza Parini e la stazione, un percorso che non promuove adeguatamente la nostra città, le nostre risorse, privo  di servizi adeguati ai pellegrini».

giovedì 17 Giugno 2021

(modifica il 23 Marzo 2022, 10:44)

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