Cultura

Luigi Patruno sulla questione culturale a Corato

La Redazione
Riceviamo e pubblichiamo un intervento di Luigi Patruno, Consigliere Comunale Alleanza Nazionale e Presidente della Commissione Cultura e pubblica Istruzione del Comune di Corato, sulla questione culturale a Corato.
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Riceviamo e pubblichiamo un intervento di Luigi Patruno, Consigliere Comunale Alleanza Nazionale e Presidente della Commissione Cultura e pubblica Istruzione del Comune di Corato, sulla questione culturale a Corato.

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Il dibattito sulla questione culturale dimostra passione e fervore di idee di quanti sono intervenuti sul tema. La voglia di partecipazione segue del resto
rnl’impegno che l’attuale amministrazione sta dedicando alla cura degli eventi culturali e degli spettacoli. Infatti in questi ultimi anni sono state numerose
rne qualificate le manifestazioni culturali comunali.
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rnE’ inoltre cresciuto, grazie anche all’impegno della Pro Loco, il livello di eventi tradizionali quali il Pendio e il Carnevale .A questo si deve aggiungere l’impegno dell’amministrazione comunale nel recupero e nella creazione i contenitori culturali quali il Teatro comunale ,prossimo al restauro,l’anfiteatro di
rnPiazza Abbazia ,che sarà a breve realizzato.
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rnNè va dimenticato il recupero a luogo di cultura del vecchio carcere, già restaurato. Dunque c’è stato un notevole sforzo in termini di programmazione ed investimento economico. Tuttavia incombe una sempre maggiore restrizione dei fondi a disposizione dell’Ente comunale.
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rnOccorre dunque un maggior contributo economico del privato. L’aspetto culturale può crescere se smettiamo di considerarlo un servizio che deve essere erogato da un”babbo pubblico” e se ciascuno comprende che il privato sia nella cultura che nel sociale non può limitarsi ad un contributo di idee. Occorre costruire delle sinergie fra pubblico e privato che consentano un maggiore sviluppo culturale,sociale e dell’economia del nostro territorio.

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Occorre rigettare la logica dell’assistenzialismo applicato alla cultura. Assistenzialismo è spesso sinonimo di dirigismo che deve essere superato in una società plurale e liberale. Ciò può e deve ampliare l’offerta di cultura e di spettacoli che devono essere momento di crescita culturale personale,ma anche momento di svago, di divertimento e di socialità.

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L’offerta culturale deve essere differenziata perché volta ad acquisire la partecipazione e la fruibilità della maggior parte possibile dei cittadini. Insomma l’offerta culturale deve guardare a tutti e non solo a un’èlite, affinché non si ricada in una sorta di tecnicismo culturale.

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In questa cornice, ben venga quel filo conduttore che elimini le duplicazioni e la frammentarietà dell’offerta culturale e che può essere identificato in un progetto
rnradicato nella cultura locale e meridionale.
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rnA ciò corrisponde il progetto denominato “La luna nell’uliveto” adottato dalla Commissione comunale Cultura e Pubblica Istruzione su proposta della Consulta della Cultura. Questo progetto culturale è stato adottato, oltre che dalle associazioni culturali, anche dall’associazione imprenditori coratini e dalle scuole del territorio in forma di Piano dell’Offerta Formativa comunale.
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rnSi spera in altre adesioni e contributi anche per superare lo spirito individualistico che spesso è il nostro limite.Questo progetto ci richiama alle nostre radici culturali e intende proiettarci nel futuro, forti dei nostri valori, acquisiti dai nostri avi e di cui dobbiamo prendere una maggiore coscienza.

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Ciò deve avvenire senza chiuderci nella nostra ristretta comunità locale,ma aprendoci al contributo e al confronto con una più vasta pluralità di soggetti e di espressioni artistiche. Infine il nostro obiettivo deve essere quello di valorizzare le nostre tradizioni , il nostro grande patrimonio artistico e culturale e le produzioni locali a cui
rnè legato il nostro futuro.

giovedì 26 Ottobre 2006

(modifica il 14 Luglio 2022, 5:10)

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